C’era la sinistra Gattatico; erano duri e puri, quando il PCI diventa PDS loro non aderiscono temono di essere  contaminati.

L’Ulivo di Gattatico nel 1999 candida Rossella Cantoni, loro tuonano: non appartiene alla nostra storia, (non ha mai letto il  “Pioniere”, non ha mai fritto lo gnocco alle feste di partito) perciò si oppongono e  la sfidano: nel 99 e 2004 candidano il geometra Manzotti e poi il figlio a cui i cittadini di Gattatico dicono NO:

Nel 2009 il PD sceglie come candidato sindaco Gianni Maiola per la storia personale e famigliare tutta all’interno della sinistra; non va bene nemmeno Gianni, frequenta cattive compagnie (cattolici, ex democristiani, ex socialisti, gente senza storia politica)

Nuova sfida guidata stavolta dal Dott. Gianfranco Pisi, ne escono sconfitti e arrabbiati.

Siamo al 2014, il PD ricandida Gianni Maiola che in questi 5 anni ha ben governato in un periodo di grande difficoltà economica. Sinistra Gattatico si allea con un gruppo locale ‘’La fontana per la trasparenza’’.

 La Fontana è una lista di destra con qualche spruzzatina oltre, nata per difendere i propri interessi legittimi ma personali, non occorrono analisi sociologiche basta leggere il loro  giornalino.

Poi a Gattatico ci conosciamo tutti.

NON ERANO NE PURI NE DURI ma pronti ad ammainare bandiere, sotterrare i simboli pronti a celebrare un matrimonio innaturale, un incesto, pur di raggiungere l’agognata poltrona di Sindaco!!!!!!!!!!!!!

Mi ricordano il gatto di Trilussa ‘’ Son socialista ma per un pollo divento conservatore’’.

One thought on “Erano i puri e duri, Lettera ricevuta da Gianfranco Morini

  • 22 maggio 2014 at 15:59
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    GATTATICO
    Voti o Vomiti.
    Il giorno 19 Maggio mi è capitato per le mani il giornalino della lista Progetto Democratico per Gattatico, all’interno si trovava un piccolo volantino dove da una parte vi erano gli appuntamenti di presentazione della lista e dall’altro verso, una “lettera aperta di Gianfranco Morini” ricevuta e pubblicata dalla medesima lista.
    Vorrei fare, a tal proposito alcune chiarificazioni.
    Premetto che da 5 anni non seguo più in modo diretto gli avvenimenti politici e amministrativi di Gattatico, 5 anni fa ho deciso di non ricandidarmi, sia come Consigliere Comunale della lista Sinistra Gattatico sia come Consigliere Provinciale di Rifondazione Comunista, ruoli che ai tempi ricoprivo. E ho deciso di occuparmi di politica in altri modi e con diverse modalità.
    Anche per queste motivazioni sono rimasto sorpreso di questa “lettera aperta”.
    Non è sicuramente mia intenzione entrare in questa campagna elettorale con considerazioni politiche o amministrative, non sono nel ruolo per farlo, ma sono nel ruolo, o comunque lo ero, nel periodo al quale il Signor. “scrittore” si riferisce, per questo motivo ritengo opportuno fare alcune considerazioni.
    La lettera si apre in questo modo:
    “ C’era la sinistra Gattatico; erano duri e puri, quando il PCI diventa PDS loro non aderiscono temono di essere contaminati”
    Suppongo che lo “scrittore” si riferisca alla vicenda risalente al 1991 quando il PCI decise di cambiare nome in PDS e dopo quella scelta nacque il Movimento per la Rifondazione Comunista che poi divenne partito politico, esattamente il 12 Dicembre 1991.
    La lista Sinistra Unita per Gattatico nasce nel 1998 per esordire poi alle elezioni amministrative l’anno successivo.
    Questa lista come è risaputo era civica e veniva sostenuta e appoggiata dal PRC di Gattatico, proprio per l’esigenza di creare uno strumento politico che superasse i tradizionali partiti.
    Sono dunque passati ben 8 anni da vicende politiche nazionali che non c’entrano proprio nulla con queste considerazioni portate dallo “scrittore”.
    Proseguendo nella lettura si legge:
    ” L’Ulivo di Gattatico nel 1999 candida Rossella Cantoni, loro tuonano: non appartiene alla nostra storia (non ha mai letto IL Pioniere……) perciò si oppongono e la sfidano: nel 99 e 2004 candidano il geometra Manzotti e il figlio a cui i cittadini di Gattatico dicono NO.”
    Nel 1999 al suo esordio Sinistra Unita candida Iefte Manzotti e la lista ottiene più del 18% con 600 voti.
    Nel 2004 la lista Sinistra Unita per la Pace candida a Sindaco Gianfranco Pisi, e non il sottoscritto, come invece si comprende nelle parole dello scrittore, prendendo il 34% , quasi 1200 voti.
    Nel 2009 la lista Sinistra Gattatico, guidata nuovamente da Gianfranco Pisi ottiene il 31%, con 1100 voti tutto questo in un continuo tracollo di voti della coalizione di Centro Sinistra che in 10 anni passa dal 60% al 36%.
    Ecco, non mi immergo in considerazioni politiche, non ho ne la voglia, ne il ruolo per farlo, e non commento il proseguo della lettera dello scrittore, che “analizza” una scelta politica di una lista della quale io non faccio parte e sulle cui scelte di alleanze ha la piena autonomia.
    D’altronde a Gattatico ormai anche i muri sono coscienti delle reali motivazioni per cui mai, in tutti questi anni, non si sia voluto dare vita ad una grande coalizione di Centro-Sinistra che non solo potesse stabilmente governare un paese che aveva bisogno di scelte condivise e partecipate, ma soprattutto che prendesse le competenze e le capacità migliori presenti nelle due liste in oggetto.
    Caro “scrittore” sai bene che non si tratta certo di questioni eno-gastronomiche-identitarie come pone la tua “analisi”.
    Ritengo tuttavia scorretto che il lungo percorso di una lista nata 15 anni fa venga così banalmente semplificato tirando in ballo persone che comunque non hanno ne partecipato, ne collaborato, ne avallato scelte su alleanze per le prossime elezioni amministrative.
    Ho fatto diverse campagne elettorali, non solo comunali e sono abituato al clima di guerra che caratterizza questi momenti, e non sono certo il tipo che si impressiona davanti a certe prese di posizione.
    Però caro “scrittore” esiste a mio parere un limite, e questo limite è la bugia, la falsità e la strumentalizzazione più pelosa.
    In particolar modo in un piccolo paese che vive di relazioni umane e personali che travalicano il mese infuocato di campagna elettorale.
    Ma quello che più mi sorprende è un partito e una lista che inserendo questo volantino nel proprio programma automaticamente assumono e divulgano il pensiero impresso in quelle parole per una precisa scelta.
    Il Signor “scrittore” è chiaramente libero di fare qualunque considerazione in tutte le modalità che reputa adeguate e consone all’obbiettivo che si pone.
    Quello che dovrebbe far riflettere, onestamente, è che un candidato Sindaco, una lista che si propone di governare il paese e il partito che regge e sorregge tale lista e tale Sindaco usino mezzi così penosi e meschini nascondendosi dietro una lettera ricevuta e pubblicata.
    Questi conati pre-elettorali sono miseri, lo sono sempre stati.
    Ma appunto questa è la vostra politica, la misera politica che ho deciso di abbandonare cercando di “farla” in altri modi più sani e quella per cui a breve, se continuate a farla in questi modi, sarete spazzati via come polvere nel vento.

    Ruggero Manzotti

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